I 10 Migliori Metodi Per Copiare – Esami e Compiti in Classe

Copiare durante un esame o durante un compito in classe? E’ una cosa che sicuramente non fa parte di un buon metodo di studio, ma è un espediente che  talvolta può essere utile. In quest’articolo passiamo in rassegna i migliori metodi per copiare, dal meno al più efficace.

Tante volte capita di trovarsi di fronte a delle prove da sostenere (esami, compiti in classe) in cui la componente strettamente mnemonica è la più importante, mentre quella conoscitiva/culturale è nulla. Basti pensare a quelle prove in cui è richiesto uno sterile impegno mnemonico per ricordare tanti dati, e in cui questi non ci saranno assolutamente utili in futuro, ma ce li dimenticheremo a distanza di qualche giorno dall’esame. In alcuni casi trovare dei metodi per copiare è pienamente giustificabile, mentre non lo è (ma non solo in termini etici, ma anche di convenienza per lo studente) in tutti quei casi in cui è il ragionamento a fare da padrone.

Ricordo tanti anni fa un prof. di Storia dell’Arte che ci faceva studiare a memoria le dimensioni in lunghezza e in larghezza di centinaia di quadri, oltre al museo dove questi si trovavano, la data di realizzazione, e il nome esatto. Questi dati erano per lui la parte più importante del compito in classe, ma risultavano davvero impossibili da ricordare (specialmente quando si preparavano le interrogazioni in poco tempo, cosa tipica per le superiori), oltre che poco utili. Così era logico optare per uno studio qualitativo del quadro, e per i “dati anagrafici” ricorrere a qualche sotterfugio.

studenti che copiano

In casi analoghi a questo, trovare dei  metodi per copiare diventa un espediente giustificato. E non me ne vogliano tutti i prof di Storia dell’Arte che leggeranno l’articolo 🙂 .

Fatta questa dovuta premessa passiamo ora in rassegna la top ten dei migliori metodi per copiare agli esami e nei compiti in classe.

La classifica

  1. Bigliettini – E’ il metodo più classico, ma anche quello più rischioso. I bigliettini devono essere preparati bene e devono essere delle dimensioni del palmo della mano, non più grandi, altrimenti si rischia tanto. Sono una prova inequivocabile delle vostre cattive intenzioni e sono anche il metodo più conosciuto, e quindi ricercato dai professori. Se proprio non potete farne a meno preparateli assolutamente bianchi (o dello stesso colore dei fogli sui quali scrivete), piccoli, e distribuiteli nelle tasche in maniera intelligente, per potervi ricordare esattamente dove sono. Non scriveteli a matita, o il sudore potrebbe cancellarli. Meglio se fatti al pc con scritture molto piccole.
  2. Rullo sotto il banco – E’ l’evoluzione tecnologica dei bigliettini. Può essere realizzato ad esempio con un rotolo di scottex finito. Nella sua superficie si scrivono tutte le informazioni, e poi si fissa sotto il banco, nella superficie superiore, con un perno (può andare bene anche lo scotch, se usato bene), in maniera tale che esso possa ruotare. Sarà come un bigliettino, con i vantaggi che esso sarà fisso, facilmente consultabile (senza dovere fare sempre movimenti loschi con la mano) e copribile, semplicemente avvicinandosi al banco con tutto il corpo. E’ indicato in tutti quei casi in cui non esistono i sottobanchi, altrimenti il prof potebbe controllare se sotto avete del materiale sospetto, scoprendo l’inganno!
  3. Materiale fuori dall’aula – Metodo classico, e adatto nel caso in cui si abbia studiato e si abbiano dei vuoti di memoria, meno applicabile nel caso in cui le lacune siano molto vaste. Bisogna utilizzare una scusa per allontanarsi dall’aula (sempre che andare in bagno non sia consentito). La più gettonata è il cambio di una lente a contatto, nel caso in cui le utilizziate. Fingendo che una lente sia uscita, e stropicciandosi l’occhio, bisogna chiedere al prof un permesso speciale per andare in bagno e sostituirla (senza di questa non possiamo continuare, non vediamo niente!), consultando quindi il materiale.
  4. Banco pasticciato – Uno dei metodi più usati, e allo stesso tempo più efficaci. Scrivere a matita, pasticciando gran parte della superficie del banco con tutti i dati che ci servono, è spesso sufficiente per ingannare i prof. Se avete dei banchi scuri può essere il metodo di elezione, in quanto se non si guarda in controluce non si nota davvero nulla. Meno applicabile nel caso di banchi bianchi, o comunque chiari. Testare prima in un pezzettino, e poi, se funziona, estendere a tutto il banco 🙂
  5. Foto sul Cellulare – E’ il metodo dei pigri, che pur di non voler preparare i bigliettini fotografano pagine intere del libro col cellulare. Zoomando sarà possibile poi vederle nel dettaglio. I cellulari però sono spesso banditi, e il metodo non è facilmente applicabile.
  6. Calcolatrici programmabili – Tante calcolatrici, che all’apparenza sembrano normali, possono contenere una grande quantità di testo, successivamente visualizzabile. E’ il caso della ti89 o di altre calcolatrici programmabili di fascia più bassa. Questo è applicabile in materie scientifiche, con compiti misti esercizi/teoria, altrimenti il prof si chiederà presto cosa ve ne fate di una calcolatrice per un compito su Carlo Magno!
  7. Compagno Secchione – Assicuratevi almeno di sedervi dalla parte giusta: a sinistra se è destro, a destra se è mancino. Per sbirciare meglio esistono degli occhiali che ingrandiscono la visuale. Possono risultare utili. Così come i compagni secchioni 🙂
  8. Penna magica – Avete mai sentito parlare di penne a inchiostro simpatico? Esistono in commercio penne apposite. Si preparano i bigliettini, che al compito in classe sembreranno dei banali fogli bianchi. Dopodichè illuminati con una particolare luce a raggi ultravioletti (attivabile dalla penna stessa) essi ci riveleranno tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. Lo svantaggio è che per trovare una riga dovremo scandagliare tutto il foglio con la nostra lucetta.
  9. Lettore mp3 – Decisamente un metodo da guru. Si preparano tanti files su tutti gli argomenti, registrati al pc (un tempo si usavano le cassette) come mp3. Dopodichè si mette l’mp3 in tasca, e si fa passare il filo delle cuffie (meglio se solo una, prendete gli auricolari dai cinesi e tagliate uno dei due) sotto il maglione, sotto la manica, fino ad arrivare alla mano. Se questa è coperta da un guanto ancora meglio. Mettendosi in una posizione abbastanza naturale (gomito sul banco e mano sull’orecchio) si potrà copiare davvero tutto. Per gli scritti non esiste metodo migliore. E’ adatto in tutti i quei casi di supercontrollo da parte dei prof. Nel caso vi chiedano di far vedere la mano basterà strattonare appena la cuffia (se era abbastanza tesa), e questa rientrerà completamente dentro il maglione, lasciandovi completamente puliti. E’ consigliabile modificare l’mp3, rendendolo più veloce, in maniera tale da impiegare meno tempo per scandagliare tutte le informazioni. Magari modificate anche la voce 🙂 .
  10. Auricolare interno – Merita il primo posto in quanto è l’unico metodo degno di nota adatto anche per un’orale. Basta cercare su Ebay e troverete tantissimi auricolari invisibili, che si nascondono facilmente dentro l’orecchio. Con questo potrete comunicare col vostro amico secchione (vedi punto 4 🙂 ) seduto per l’occasione in ultimo banco, che sentirà le domande fatte dal prof e vi risponderà sottovoce, in tempo reale. Ripetendo semplicemente ciò che vi viene detto farete un figurone.

EDIT: dopo le numerose richieste e segnalazioni sugli auricolari interni, ho raccolto le vostre opinioni su alcuni dei modelli più utilizzati. In particolare segnalo i seguenti modelli:

Auricolare Micro Spy – Invisible Earpiece
Questo modello è sicuramente tra i più economici che possiate trovare. Funziona discretamente, ma è di fattura piuttosto “artigianale”. La batteria inoltre ha un’autonomia piuttosto limitata. Può essere la scelta ideale se il vostro budget non è elevato, perché tutto sommato è efficace.

Occhiali con auricolare bluetooth microspy – Invisible earpiece 8mm

Ottimo prodotto, venduto in combinazione con gli occhiali. Completamente senza fili, è un buon compromesso tra qualità e prezzo se non volete dare nell’occhio e se siete abituali utilizzatori di occhiali. Gli occhiali si collegheranno bluetooth a qualsiasi telefono cellulare. L’auricolare sarà completamente invisibile e inserito all’interno della cavità auricolare. Ottima scelta.

E voi? Conoscete altri metodi per copiare? Commenta l’articolo qui sotto!